Il Collegio Araldico tra Storia e Modernità: intervista al Conte Fabrizio Antonielli d’Oulx
La Sirena nell’Araldica gentilizia d’Italia

1853
Il Collegio Araldico, sorto col nome di Istituto Araldico Romano nel 1853 ed approvato e riconosciuto nel 1858 con Decreto della S. Congregazione degli Studi, è posto, secondo le Tavole di Fondazione, sotto il patronato di San Luigi IX Re di Francia e di Sant’Enrico Imperatore.
Esso unisce con vincolo e per scopi esclusivamente etici e culturali studiosi di scienze araldico-genealogiche e di discipline affini, tutte ausiliarie della storia, per adempiere una duplice missione, scientifica e sociale.
Il Collegio Araldico pubblica regolarmente la Rivista del Collegio Araldico, che ormai vanta più di 120 anni di vita, e il Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, del quale è in preparazione la XXVII edizione che vedrà la luce nel tardo autunno del 2025.
Grazie all’opera di Patrizio Giangreco, che ha organizzato una tabella per evidenziare titoli, feudi, riconoscimenti delle famiglie nobili italiane, basandosi non solo sulla XXV edizione del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, ma anche su edizioni precedenti, potrete consultare l’elenco delle Famiglie del Libro d’Oro.
Grazie alle trascrizioni degli indici di Raffaella Lajolo di Cossano ed alle digitalizzazioni di Marzia Gallo, con il contributo della Regione Piemonte, è possibile scaricare intere annate della Rivista del Collegio Araldico (attualmente dal 1903 al 2010).
Mantenere vivo il culto delle tradizioni
Esaltare i valori etici del ceto nobiliare
Valorizzarne la funzione sociale
Diffondere ed approfondire gli studi nel campo delle discipline storiche e loro ausiliarie
Curare la pubblicazione di libri, riviste e saggi
Fornire un supporto storico, giuridico ed araldico ad Enti e privati, in particolare per eventuali pubblicazioni
Favorire la consultazione degli archivi familiari
Svolgere attività di tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico