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Il Collegio Araldico
fu fondato a Roma nel 1853 dal Conte Baldassarre Capogrossi Guarna
con gli scopi di mantenere vivo il culto delle tradizioni ed il
rispetto al principio di autorità, e di coltivare gli studi
araldici nellinteresse della storia. Fu
utilizzato per controllare a fini protocollari, l'esatta e vera
titolatura nobiliare dei numerosi forestieri provenienti da ogni
dove, coadiuvando con la Commissione Araldica Capitolina.
L'Istituto fondato dal Conte Capogrossi Guarna
fu il primo Sodalizio Araldico sorto in Italia con intendimenti
assolutamente etici e scientifici. Fu posto sotto il Patronato dei
Santi Luigi IX Re di Francia ed Enrico Imperatore; ebbe il viatico
morale della benedizione del Sommo Pontefice Pio IX.
La Sacra Congregazione degli Studi diede il
suo riconoscimento ufficiale con dispaccio in data 19 febbraio 1858
a firma del Cardinale Bonelli Prefetto della Sacra Congregazione.
Il Conte Baldassarre Capogrossi Guarna resse
il sodalizio da lui fondato per un intero cinquantennio, coadiuvato,
con la carica di Segretario Generale, prima dal Marchese Don Innocenzo
Longhi di Fumone, patrizio coscritto romano, e poi dal Conte Pio
Miccinelli, guardia nobile di S.S.
Alla morte del Conte Baldassarre Capogrossi
Guarna per la successione la scelta, unanime, si posò sul
Conte Ferruccio Pasini Frassoni, Patrizio ferrarese, già
insignito di numerosissime alte onorificenze soprattutto estere
e di importanti titoli accademici, sin da allora considerato e riconosciuto,
per i suoi dotti studi e per attività di ricerche, insigne
ed autorevolissimo Maestro di fama europea di discipline araldiche.
A succedere al Conte Pio Miccinelli nella carica
di Segretario Generale fu chiamato il Conte Carlo Augusto Bertini.
Con l'inizio dell'anno 1903, venne fondata
la Rivista Araldica, concepita come organo ufficiale del Collegio
Araldico. Il Sommo Pontefice Leone XIII incoraggiò con la
Sua Apostolica benedizione l'iniziativa.
Il Suo successore, Pio X, dette anche Egli
il Suo sostegno morale, quasi all'indomani stesso della elevazione
al soglio pontificio.
Nel 1910, il Collegio Araldico pubblicava la
prima edizione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.
La consulenza tecnica all'aristocrazia acquistò
ampio spazio ed ebbe sviluppi di grande rilievo per le ricerche
genealogiche, lo svolgimento di pratiche nobiliari, il patrocinio
presso la Consulta Araldica del Regno.
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